“Post-doc” è il secondo appuntamento sul documentario dopo il precedente “Il reale non esiste”, in cui abbiamo visto come, sin dalle origini, il cinema nasca documentario e come il rapporto tra finzione e realtà sia di fatto una terra senza confini.
“Post-doc” prosegue il discorso concentrandosi sul cinema degli ultimi vent’anni, dove il documentario - almeno nella sfera d’autore - ha smesso di confondersi con l’idea ingenua di “ripresa della realtà” e ha assunto il rischio della messa in scena: reenactment, coreografie del quotidiano, animazione, dispositivi che espongono il patto tra chi filma e chi guarda.
Questa rassegna esplora il continuum tra osservazione e costruzione, una dimensione in cui il documentario protegge la propria identità, ricompone memorie traumatiche, rende visibile l’invisibile e orchestra condizioni perché la vita accada davanti alla camera.