C’è un ricco filone cinematografico che racconta l’estate: stagione di amori passeggeri, specchio fedele della società d’origine dei villeggianti, tempo di cambiamento, scenario ideale di storie di speranza e delusione. La nostra proposta estiva – che racconta di chi va in vacanza a chi resta in città (e viene al cinema) – attinge a cinematografie diverse per tempi e geografia.
Ma cosa vedremo in questi racconti di estati passate fra mare e piscina, in anni e luoghi diversi? Amori clandestini, maledetti, impossibili o pieni di speranza; personaggi in trasformazione; modi e mondi diversi in villeggiatura, laddove proprio la villeggiatura, con i suoi riti, le sue ricorrenze, le sue ovvietà e le sue sorprese, appare come una perfetta metafora, e una sorta di forma sublimata, di come una società, con le sue consuetudini e incongruenze, è vissuta e percepita.